DIARIO
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ALTERNATIVEA ZAPIER
Il canone è la parte facile del confronto. Il resto no.
LA RISPOSTA
Le alternative a Zapier per un’azienda italiana sono quattro. Make, che offre una zona dati europea. n8n, che installi su un server tuo. Power Automate, se sei già dentro Microsoft 365. La quarta è scrivere l’integrazione. Prima del prezzo guarda dove stanno i dati e chi ti fattura.

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IN BREVE
Conta le operazioni di un mese vero, non tranquillo.
Chiedi in che regione vengono trattati i dati.
Cambiare strumento vuol dire riscrivere, non esportare.
PERCHÉ SI CERCA
TRE MOTIVI, NON UNO
Quasi nessuno cambia perché Zapier funziona male. Funziona bene, ed è il primo che tutti provano. I motivi sono altri tre. Il costo si paga a operazione, non a persona. Un’automazione che gira su ogni riga di un file cambia scala da sola. Poi i dati: se ci passano anagrafiche o documenti, qualcuno chiede dove vengono trattati. Il terzo motivo è il gestionale con cui fatturate. Nei cataloghi internazionali quasi certamente non c’è.
LE STRADE
ALTERNATIVA A ZAPIER: QUATTRO STRADE
Sono quattro, più una quinta che nessuno considera. Nomino solo strumenti che conosco da vicino. Di prezzi altrui non scrivo: cambiano, questa pagina no.
Make
È il più vicino a Zapier, con un editor visuale al centro. Puoi scegliere una zona dati europea: la domanda su dove vengono trattati ha una risposta breve.
n8n
Si usa ospitato da loro oppure installato su un server tuo. Installato, i dati restano da te e il costo smette di seguire le operazioni. In cambio quel server va aggiornato e salvato.
Power Automate
Ha senso se l’azienda vive già dentro Microsoft 365: identità, permessi e file sono già lì. Le condizioni di licenza cambiano da un contratto all’altro: falle verificare sul tuo.
L’integrazione scritta
Un pezzo di codice che chiama le due API e fa solo quella cosa. Costa di più il primo giorno e quasi niente dopo. Senza canone, è la strada giusta quando le automazioni sono poche e contano.
Restare dove sei
Poche automazioni, dati non sensibili, connettori tutti presenti: cambiare è lavoro senza guadagno. L’ho detto anche a chi mi scriveva convinto del contrario.

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IL TAGLIO ITALIANO
COSA CONTA QUI E NON ALTROVE
Le classifiche internazionali confrontano funzionalità. Per chi fattura in Italia decidono altre cinque domande.
Dove vengono trattati i dati
Non basta che il fornitore sia europeo: conta la regione in cui gira il servizio. E dove restano i registri di esecuzione, che contengono i dati passati. Chiedilo prima dell’abbonamento: dopo si paga con una migrazione.
L’accordo sul trattamento
Se passano dati personali, il fornitore è responsabile del trattamento e serve un accordo firmato. Dentro ci sono i subresponsabili e i trasferimenti fuori dallo Spazio economico europeo. Va nel registro, non tenuto a mente.
Come ti fattura
Molti fatturano dall’estero, in valuta diversa, con addebito su carta. È una riga in più per chi tiene la contabilità. Verifica che sopra ci sia la partita IVA giusta.
In che lingua è il supporto
Quasi sempre inglese, spesso con fusi orari lontani. Se a fermarsi è l’automazione che emette i documenti, il tempo di risposta conta più della funzionalità.
Il gestionale che usate davvero
I cataloghi coprono bene gli strumenti internazionali. Il gestionale italiano o il software di settore di solito no. Ci arrivi via API o con un’esportazione a orari fissi: verificalo per primo.
I COSTI VERI
COSA NON DICE IL LISTINO
- Si paga a operazione, non a persona
- Un’automazione che gira su ogni riga di un file moltiplica la fattura da sola. Conta le operazioni di un mese vero, non di un mese tranquillo.
- La manutenzione non è compresa
- Quando un servizio collegato cambia autenticazione o versione dell’API, l’automazione si ferma. Il tempo per rimetterla in piedi è tuo o è mio, mai dello strumento.
- Gli accessi devono essere tuoi
- I collegamenti nascono con l’account di qualcuno. Se quel qualcuno cambia lavoro, si fermano tutti insieme. Gli account di servizio si aprono all’inizio, non il giorno in cui servono.
- La migrazione non è un’esportazione
- Le automazioni non si spostano da uno strumento all’altro con un tasto: si riscrivono. Nel confronto fra due canoni quella riga manca sempre, ed è la più cara.
- Il numero di automazioni è il limite vero
- Dieci automazioni si tengono in testa. Ottanta, costruite da persone diverse in due anni, sono un sistema senza documentazione. A quel punto la domanda non è più quale abbonamento.
Il problema quasi mai è Zapier. È che nessuno sa più quante automazioni ci sono dentro.
DOMANDE
- Conviene installare n8n su un server nostro?
- Conviene se qualcuno tiene quel server: aggiornamenti, salvataggi, ripristino quando si spegne. Se non lo fa nessuno e non lo affidi fuori, la versione ospitata costa meno di un’installazione dimenticata.
- Se cambio strumento, le automazioni si spostano?
- No, si riscrivono. I concetti si assomigliano: un evento che avvia, dei passaggi, delle condizioni. Ma non esiste un’esportazione che le porti da uno all’altro, e quel tempo va nel confronto.
- Il nostro gestionale non è in nessun catalogo. Che si fa?
- Si guarda se pubblica un’API o se permette un’esportazione programmata. Nel primo caso si scrive il collegamento, nel secondo si legge il file. Nessuna delle due è elegante, tutte e due funzionano da anni.
- Quanto costa farlo scrivere invece che pagare un canone?
- Le fasce delle automazioni sono pubblicate, con il perimetro accanto. Non confrontare un preventivo con un canone mensile. Confronta il costo totale di un anno, manutenzione compresa.
Se stai valutando di cambiare, parto da due numeri: quante automazioni hai in piedi e quali dati ci passano dentro. Scrivimi quelli, e la strada di solito si vede subito.